Cilento: incontri di preghiera e formazione pastorale
Pellare, minuta frazione del Comune di Moio della Civitella, arroccata nell’alta valle del torrente Badolato, a un tiro di sasso da Vallo della Lucania, prima di perdersi nelle prossime notti dionisiache agostane, aprirà la stagione estiva con la settimana di spiritualità e cultura. Si terrà in questa borgata del Cilento interno dal 29 giugno al 5 luglio la “Settimana di Spiritualità e Cultura”. L’iniziativa religioso-culturale giunge quest’anno alla sua settima tappa. Saranno tre i temi oggetto di attenzione: la celebrazione della memoria riconoscente di Mons. Rocco De Leo, nel decimo anniversario della sua morte attraverso la Celebrazione Eucaristica e la presentazione del volume di Luigi Rossi; la riflessione sulla dieta mediterranea che in questi giorni viene presentata all’Expo di Milano e, infine, la trattazione della “guerra” in occasione del primo centenario della prima guerra mondiale. Il calendario della manifestazione è fitto di interventi e registra significative presenze del mondo religioso e culturale. Il 29 giugno, alle 18.30, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Casale presiederà la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa parrocchiale in onore di Mons. Rocco De Leo, nella ricorrenza del decimo anniversario della morte; seguirà la presentazione del libro a cura del Prof. Luigi Rossi. Il 30 giugno, alle ore 19.30, il Prof Osvaldo Marrocco dell’Istituto Alberghiero “A. Keys” di Castelnuovo Cilento, interverrà sul tema “Dalla Dieta Mediterranea all’Expo di Milano”. Il Dott. Amabile Stifano, Giornalista Rai, il giorno successivo, alla stessa ora, relazionerà su “Il clima socio-economico antecedente la Prima Guerra Mondiale”. Il 2 luglio, la Prof.ssa Anna Molinaro interverrà su “La grande guerra”. Il 3 luglio, sempre alla stessa ora, il Prof. Michele Santangelo tratterà “La guerra nella poesia, nella letteratura, nel cinema, nei canti e nella tradizione popolare”. Sabato, 4 luglio, Mons. Giuseppe Casale, Arcivescovo emerito di Foggia-Bovino, già Vescovo di Vallo della Lucania, fornirà le risposte intorno al seguente quesito: “Si può ancora parlare di guerra giusta?” Domenica, 5 luglio, si concluderà la settimana di spiritualità e cultura. Sempre nella Chiesa parrocchiale sarà celebrata la Santa messa in onore dei caduti in guerra alle ore 19.00; alle ore 20.00, in Piazza Santa Caterina, seguirà la cerimonia ufficiale di commemorazione dei nostri caduti nella Prima Guerra Mondiale e la benedizione della corona. Alla manifestazione sarà presente il Sindaco di Moio della Civitella, Antonio Gnarra. Il momento celebrativo sarà arricchito dalla corale “Oris Valletta”, diretta dal Maestro Maurizio Iacovazzo. Marcello Stifano curerà la mostra fotografica. Un importante spaccato artistico della settimana culturale e religiosa, una significativa opportunità documentale. L’allestimento della mostra fotografica, infatti, servirà a illustrare i monumenti ai caduti in guerra presenti nei Comuni del Cilento. La Chiesa del Cilento, comunque, non si fa mancare salutari incontri di preghiera, di formazione pastorale, di riflessione e progettazione. Don Marco Torraca ci dice che come consuetudine, anche quest’anno, la Chiesa locale ha celebrato la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Questo momento d’incontro si è tenuto nel mese di gennaio e aveva il titolo: “Dammi un po’ d’acqua da bere” (Giovanni 4,7). Anche la Diocesi di Vallo della Lucania ha inteso sensibilizzare a questa realtà coinvolgendo l’intera comunità diocesana attraverso una preghiera unitaria da vivere nelle singole Parrocchie. Diversi fedeli poi hanno preso parte alla Preghiera Ecumenica Diocesana presieduta dal Vescovo e da Rappresentanti di altre Confessioni Cristiane. L’appuntamento si è tenuto a gennaio 2014 presso la Parrocchia “Santa Maria Assunta” in Paestum (c.da Licinella). In merito poi alla formazione, Don Marco Torraca, responsabile dell’Ufficio Annuncio cristiano / Sez. Ecumenismo, riferisce che con la partecipazione di un buon numero di coppie ed adulti provenienti da molte comunità della Diocesi si è tenuto, presso la parrocchia di Santa Maria di Loreto in Paestum, il previsto incontro di formazione degli operatori di pastorale familiare della nostra Diocesi. L’incontro è stato animato e guidato da Padre Franco De Crescenzo CSS, responsabile per la Pastorale Familiare dell’Archidiocesi di Salerno. La pastorale familiare alla luce della Evangelii Gaudium è stato il filo conduttore dell’intervento di Padre Franco. La nuova prospettiva della pastorale familiare del futuro è far conoscere a tutti il Progetto meraviglioso del Padre, sull’uomo, sulla coppia, sulla famiglia, sulla società, riportando nel cuore della famiglia/chiesa domestica il Primo Annuncio. Spesso ci si lamenta che le nostre chiese si svuotano, che ideologie contrarie alla Fede aggrediscono la persona e la famiglia; in questo contesto si fa sempre più evidente il bisogno d’investire in un itinerario di Pastorale battesimale che, passando per la famiglia, aiuti a scoprire la bellezza di essere e sentirsi figli di Dio, autentici discepoli e testimoni di Cristo. E’ stata una relazione pratica ma profonda e ricca di stimoli, dice don Marco, che ha posto nel cuore dei partecipanti molti semi da approfondire ed attualizzare nelle rispettive comunità. Il prossimo incontro si è ripetuto a gennaio 2015, sempre in Santa Maria di Loreto. A queste si aggiungono ulteriori iniziative nella Chiesa del Cilento. P. Antonello Barbaro e l’Equipe di pastorale giovanile riferiscono in merito al bisogno della pastorale giovanile locale. Di fronte ad un universo giovanile in continua evoluzione, ci sono due modi di porsi: – Uno consiste nello scegliere la via più facile: quella della rassegnazione dinanzi alle incomprensioni e ai fallimenti, del pessimismo rispetto ad un panorama valoriale non sempre confortante, del disfattismo che sfocia nella retorica e nel parlare per luoghi comuni … L’altro modo sceglie di progettare … Progettare significa guardare un po’ più in là rispetto alla realtà attuale; anzi , sarebbe meglio dire che progettare vuol dire leggere e interpretare la realtà presente usando lo sguardo acuto e lungimirante dei giovani stessi: di coloro che corrono, non fuggono; denunciano, non distruggono; sognano, non si disinteressano. Progettare significa anche organizzarsi: come per le grandi imprese, ci vuole un investimento in termini di idee, di proposte, di indicazioni che permetta il raggiungimento dell’obbiettivo proposto nella maniera migliore. Progettare, infine, significa permettere alla leggerezza dello Spirito di interferire con le nostre sovrastrutture, imparando a coglierne i sussurri e le spinte che ci portano sempre oltre i nostri schemi e i nostri piani … E se è vero che fare pastorale giovanile, prosegue P. Antonello Barbaro, vuol dire avvicinare i giovani alla proposta di vita piena e felice offertaci da Dio, allora sono convinto che tale salvezza non può realizzarsi a prescindere e fuori dal contesto della vita umana e quotidiana, unico luogo reale in cui deve avvenire l’incontro con il Signore. Nell’ambito della riflessione e progettazione con e per i giovani, dice, opportunità di progettare una buona pastorale e possibilità di formare gli operatori pastorali ce ne sono tante. Qui non significa saper scegliere, significa soprattutto saper credere a quello che siamo capaci di fare perché l’azione educativa dei nostri giovani costituisce l’opzione fondamentale di ogni operatore pastorale Per questo la Pastorale Giovanile Diocesana, in collaborazione con la Pastorale Giovanile degli Oblati di S. Giuseppe anche quest’anno hanno progettato un Corso di Formazione per Animatori/Catechisti a Gennaio 2015 presso il Centro di Spiritualità al Getsemani di Paestum. Facciamo nostra la sfida lanciata dai Vescovi italiani, prosegue il prelato, a “far diventare le nostre parrocchie, oratori, spazi di accoglienza e di dialogo, dei veri ponti tra l’istituzionale e l’informale, tra la ricerca emotiva di Dio e la proposta di un incontro concreto con Lui, tra la realtà locale e le sfide planetarie, tra il virtuale e il reale, tra il tempo della spensieratezza e quello dell’assunzione di responsabilità, perché diventino autentici ponti tra la Chiesa e la strada. Altro momento significativo è stato quello vissuto nel passato più prossimo con l’incontro dei catechisti con Don Tonino Lasconi. Al termine del corso di Esercizi Spirituali al Getsemani per Sacerdoti, si è tenuto nella Parrocchia “S.Maria Assunta” in Licinella di Paestum, un incontro formativo per i Catechisti della nostra Diocesi con Don Tonino Lasconi, sul tema: ” Come comunicare i Valori cristiani ai Figli”. Don Tonino sacerdote della Diocesi di Fabriano-Matelica, scrittore e giornalista si dedica da decenni all’educazione dei ragazzi, con una attenzione particolare alle moderne forme di comunicazione come il cinema, la televisione, la fotografia, la pubblicità, la canzone, il teatro, il giornalismo. Con il suo stile immediato si rivolge con efficacia sia agli educatori che agli stessi giovani e giovanissimi. All’incontro, precisa Don Marco Torraca, hanno partecipato rappresentanze di Catechisti di tutte e cinque le Foranie della nostra Diocesi. Faticosa e preziosa è l’opera pastorale di Mons. Ciro Miniero, Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania. Notevoli attività e iniziative si susseguono nella Chiesa del Cilento. Tanto serve per crescere nella fede e vivere con maggiore coinvolgimento la dimensione dell’autenticità cristiana.
Emilio La Greca Romano