Salerno: Sinistra Italiana, lettera aperta a lavoratori GFM appalto pulizie Ateneo
Da pochi giorni avete ricevuto la prima busta paga dalla vostra nuova azienda. Avete toccato con mano cosa significa avere uno stipendio decurtato dalle 300 alle 600 € al mese., una riduzione significativa proporzionale al numero delle ore da lavorare che vi sono stati tagliati. In sostanza ci sono alcuni di voi che malgrado è impegnato e risulta occupato dovrebbe vivere con 350 € al mese. I più “fortunati” (si fa per dire ovviamente) ne guadagnano 800 €. Tutto ciò avviene malgrado che vi siete “affidati” alla garanzia verbale data da solerti funzionari e dirigenti dell’università che il vostro salario non avrebbe avuto nessuna modificazione. Al contempo di sicuro avete “sentito” circolare voci che tutti i vostri capi squadra hanno invece avuto l’impegno aziendale di avere 2 ore di straordinario giornaliero in più. Basterebbe ragionare su questi due dati (la decurtazione del salario e le ore di straordinario date ai capi squadra) per “comprendere” quali sono le vere intenzioni della GFM su come “governare” l’appalto: scaricare su di voi il ribasso anomalo fatto dall’azienda e garantire il servizio “spremendovi” di più e “dividervi” tra di voi prendendovi per fame. Nella loro logica tenersi buoni i capi squadra con l’elemosina delle ore di straordinario è per tenervi “buoni” e “sotto controllo”. Come partito di Sinistra Italiana senza tentennamenti e con convinzione appoggiamo e appoggeremo la vostra battaglia perché ciò che chiedete non è solo per migliorare (o quantomeno avere gli stessi diritti e salario che avete avuto fino allo scorso mese di giugno) la vostra condizione (cosa per noi già sufficiente per il nostro sostegno). La vostra lotta per noi significa anche il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori bloccando i metodi “pirateschi” delle imprese che utilizzano i CCNL “farlocchi”. Oltre a ciò con la vostra lotta state chiedendo per gli utenti e per chi ci lavora all’università un servizio di qualità e la trasparenza degli appalti pubblici. Infatti capire come fa una azienda che ha solo 10.000 € di capitale sociale può gestire e vincere un appalto come il vostro e con quale struttura aziendale è di fondamentale importanza. Sapere quali e quanti macchinari vuole utilizzare e soprattutto con quale professionalità e managerialità ha già dimostrata sul campo precedentemente significherebbe far rilevare la vera natura dell’azienda. Ed è per questo che crediamo utile, anche per dare una “spinta” significativa alle OOSS, che vi autoconvocate in un’ assemblea fuori dall’orario di lavoro per discutere insieme su come proseguire e rendere più incisiva la vostra lotta. A nostro giudizio a tale assemblea dovreste invitare oltre le OOSS anche le rappresentanze degli studenti, dei docenti e dei dipendenti universitari e i lavoratori degli altri appalti dell’Università. Come Sinistra Italiana garantiamo sin da ora tutto il nostro appoggio politico, organizzativo, logistico per tale assemblea.