Salerno: caso De Luca- Lembo “Amatruda, non è guerra contro persone ma riflessione su libertà”

“Non ho scatenato una guerra ma avviato una riflessione. Mai contro le persone. Chi la legge come attacco personale è allenato all’odio ed alla rabbia. Chi vede attacchi ai servitori dello Stato e’ fuori pista”. Così Gaetano Amatruda, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e già portavoce di Stefano Caldoro sulla polemica nata dal selfie di Piero De Luca con Andrea Lembo, figlio del capo della Procura di Salerno. “Per me il tema e’un altro. C’è chi rivendica, e fa bene, il diritto alla politica. Gli stessi che si richiamo alle libertà costituzionali non possono – sottolinea Amatruda- impedire ad altri, che la pensano diversamente, di sollevare preoccupazioni e di indicare la strada della opportunità politica. Porre domande e stimolare discussione non può essere considerato atteggiamento eversivo. Non ho la pretesa, a Salerno, di costruire consenso. La maggioranza di questa città sceglie il sistema di potere, sceglie l’appiattimento e le scorciatoie. Io spero non per molto ancora”. “Io rivendico – aggiunge – il diritto di parlare, di stimolare una parte della città che deve reagire. Sarò in posizione minoritaria? Probabilmente si. Ma scelgo di stare dove mi sento più libero, dove i miei valori trovano cittadinanza. Per me è libertà. Io sogno un campo di gioco praticabile, nella mia Salerno e nella Provincia. Sogno, da inguaribile romantico, luoghi e spazi di discussione dove l’idea diversa non debba essere accompagnata dagli anatemi del potere di turno”. “Non voglio nemici, cerco uomini liberi disponibili al confronto. Mi auguro questa libertà e questo spirito possano trovare casa nel Pd e nelle giovani leve” conclude.