Salerno Longobardorum, libro-saggio di Francesco Pastore

Siamo di fronte ad un libro quanto mai da sottoporre – del lettore, direttamente interessato alle vicende storiche di un passato che sembra lontano, ma che continua a vivere tutt’ora. Infatti con Benedetto Croce possiamo affermare che se vogliano capire il presente occorre studiare il passato. Il vero punto di forza è senza dubbio la ricostruzione storica del periodo che risulta molto curata fin nei minimi dettagli: i personaggi, sono descritti in modo davvero preciso soprattutto quando l’Autore punta su momenti tragici come il ripudio di Ermengarda da parte di Carlo Magno.
Lo stile scrittorio è coinvolgente e consente al lettore di pene-trare in quel tipo di vicende storiche dove prevale la forza, la supremazia, i tradimenti, la ferocia verso il nemico e pare proprio che egli ci faccia sentire/gustare «nel respiro dell’universo / il profumo antico del passato». Un passato storico che dovrebbe essere magister vitae e che invece l’uomo in tutto il suo arco esistenziale ha sempre dimen-ticato finendo per essere «sempre quello della pietra e della fionda» (Quasimodo) e che pose a Tibullo l’atroce interrogativo: «Quis fuit horrendos qui primus protulit enses?/ Quam ferus et vere ferreus ille fuit!./ Tum caedes hominum generi, tum proelia nata,/ Tum brevior dirae mortis aperta via est »2 .
In definitiva in questa narrazione viene fuori un tipo di Hi-storia-storia viva, mai del tutto sopita perché sempre rivissuta attra-verso l’interesse e la coscienza critica dello storico.Infine il racconto storico sui Longobardi è arricchito da una scelta ed ordinata documentazione grafica inerente i principali personaggi.
Il capitolo sulla Scuola Medica Salernitana ed il  Regimen sanitatis Salerni ci mostrano come Franco Pastore abbia avuto la capacità, con un forte potere di sintesi, di saper evidenziare le origini, lo sviluppo, l’importanza, i suoi esponenti principali, che goderono di grande fama nel Medioevo. Per lui questa scuola medica in quanto alle sue origini va fatta risalire in quella scuola filosofica e politica fondata nel VI secolo a.C. a Crotone dal filosofo greco Pitagora. Un’accurata bibliografia arricchisce questa pubblicazione, che riporta sia i testi canonici storici che quelli recenti sui Longobardi e sulla Scuola Medica Salernitana. Tutta la narrazione sia sui Longobardi che sulla Scuola Medica Salernitana fanno trasparire competenza e professionalità, due peculiarità che Franco Pastore ha sempre posseduto sia in ambito storico, ma anche in quello narrativo, poetico, drammaturgico e con qualità inusitate anche quando si cimenta in vernacolo, riuscendo a tradurre le favole esopiche e poi di Fedro, dando ad esse quel-la verve che una versione poetica pastoriana poteva dare!
Alberto Mirabella, saggista