Salerno: Centri Verrengia, al via “SalernitanaLab” per monitoraggio fisico -psicologico di giovani talenti, direttore commerciale Giordano “Progetto unico in Italia”

“Si parte sempre da una visita medico-sportiva, in grado di certificare e attestare l’idoneità alla pratica sportiva agonistica. Un’azione che serve ad inquadrare al meglio il giovane atleta e avviarlo in sicurezza all’attività agonistica – spiega Carmine Giordano – La visita di idoneità se eseguita correttamente e scrupolosamente agisce come primo filtro: il colloquio iniziale, un dialogo tra il medico e il ragazzo, che avviene in modo che possa esprimersi nelle migliori condizioni possibili, consente di individuare la maggior parte delle condizioni di rischio, di formulare un sospetto o di identificare con una diagnosi precoce la presenza di condizioni patologiche o di dubbia patologia che richiedono l’invio del soggetto ad ulteriori esami e indagini più approfondite.”
Il progetto “SalernitanaLab” prevede anche il coinvolgimento delle famiglie. “Così è possibile raccogliere l’intera storia clinica del giovane atleta, individuando il suo stile di vita, le sue abitudini alimentari, l’eventuale somministrazione di terapie farmacologiche in corso.”
Grande attenzione viene posta alla “storia psicologica”, per distinguere il ragazzo dall’atleta, cercando di instaurare un rapporto basato sulla comprensione e sulla disponibilità, per comprendere la psicologia del giovane e alla “storia propriocettiva”, per capire come si vede sul campo e come percepisce i suoi gesti motori e/o tecnici.
“Un monitoraggio costante, attraverso un supporto digitalizzato, che permetterà alla Salernitana di valutare costantemente i dati dei giovani atleti, diventando un punto di riferimento e stimolando percorsi di crescita non solo sportivi.”