Mercato San Severino: successo per presentazione libro “Emozioni in versi” di Anna Maria Noia
Anna Maria Noia, giornalista; scrittrice e poetessa di Mercato S. Severino, ha presentato l’ultima sua pubblicazione il 16 luglio ultimo scorso. Lo ha fatto presso la sede dell’associazione culturale “Alfonso Gatto” della località Curteri, nella piazza da pochi anni dedicata agli illustri fratelli politici Cacciatore: Luigi e il pur meno noto Cecchino. Due epigoni di Mercato S. Severino, che hanno segnato la rivoluzione dei braccianti e degli umili contadini; operai; lavoratori portandone le istanze a livello nazionale. Due espressioni del ‘900 sanseverinese. Proprio gli alacri membri del sodalizio – attivo nella frazioncina da circa trent’anni – guidati da Luca “Enzino” Picarella (con suo figlio Daniele) e (attualmente) dal patron “mister” Gerardo Torre, hanno inteso intitolare l’area appunto agli esponenti della famiglia Cacciatore. Dunque, “Emozioni in versi” di Anna Maria Noia illustrata nel giorno in cui ricorre la Madonna del Carmine – di fronte a un pubblico abbastanza folto e interessato; partecipe. Il tutto nell’ambito della nuova edizione (versioni 2.0 ed oltre) di “Piazzetta Culturale” (o “Socio-culturale”). Una formula già… “sperimentata” negli scorsi anni, come pure altre valide iniziative sempre targate “Alfonso Gatto” (“Il rifugio di Babbo Natale”; “RiciclAlbero” eccetera). Da tempo fiore all’occhiello della cultura sanseverinese e dei dintorni – ricordiamo, al proposito, la tradizione etnografica (complessa e simbolica) del cosiddetto “Ball’intreccio”. E ricordiamo le “battaglie” di “Gatto” per il presidio ospedaliero “Fucito”. Tornando a noi, la poetessa è stata affiancata da due prefatrici e/o recensitrici d’eccezione: la maestra elementare Michelina Napoli, anch’ella poetessa (di origini sanseverinesi ma operativa da anni a Cassano d’Adda) nonché la professoressa e direttrice del quotidiano on line “Dentrosalerno.it” Rita Occidente Lupo. Una bella chiacchierata, quella intercorsa – per l’occasione – tra le due relatrici e Anna Maria Noia. Ciascuna ha consentito di far affiorare i diversi temi nelle liriche della poetessa e giornalista sanseverinese. Ognuna delle presentatrici ha colto i diversi aspetti non solo della produzione poetica della Noia, ma anche della produzione letteraria in prosa. Tutto cementato dalle varie esperienze di vita di Noia; alla Luce della Fede (come non ha mancato di far osservare proprio Rita Occidente) e camminando pian piano lungo un percorso arduo e difficoltoso – erto di dolore ma anche di tantissimi momenti gioiosi e sereni. Tra le notevoli tempeste dell’esistenza. Entrambe le relatrici hanno ricordato la fulgida figura del padre Gino Noia, intellettuale della Valle Irno – conosciuto anche nel Salernitano e non soltanto. Una persona vera, umile, schiva – seppur (a volte) burbera e severa. Che ha molto amato il sapere e la Cultura – con la C maiuscola. Donde – hanno ricordato la Napoli e Rita Occidente – Anna Maria e il fratello Gianfranco hanno potuto assaggiare quel “pane” che è la cultura. Apparentemente la cultura non “dat panem”. Soprattutto la Poesia. Ma poi, è emerso dai discorsi intrecciatisi, regala un senso alla vita di ciascuno. Gratuitamente o non. Gli interventi sono stati autorevoli e ben ponderati. Sotto la lente anche la verve stilistica di Anna Maria Noia; dopo la “chiacchierata” (informale) v’è stato anche il momento per la declamazione di due liriche. Una è stata il primo carme della raccolta di (venti) poesie. Edita, nel 2020, per i tipi di “D&P” a Bracigliano. Durante il lockdown, un “parto” dell’anima. Non un’opera prima, ma preceduta da molti altri libri di disparate tematiche – lungo le quali la Noia ha spaziato, nel corso di molti anni: volumi di antropologia/etnografia e tradizioni popolari; di storia; di poesia. La Nostra ha promesso di disciplinarsi maggiormente acciocché prendano forma, vita, luce altre opere future – specialmente di Antropologia. Anche se la scrittrice già ha approntato altri dieci carmi, due dei quali avrebbe auspicato leggere in sede di presentazione del libercolo. Constante di 56 pagine. La descrizione a cura delle due amiche di Anna Maria Noia è stata molto precisa e circostanziata; si è parlato moltissimo di emozioni (dal latino ex movere; muovere da) e di stati d’animo. Di empatia, di relazioni (individuali e sociali) e anche di scienze neurologiche (neuroscienze). Questo soprattutto da parte della poetessa ed educatrice Napoli. Che – già in passato – ha focalizzato l’attenzione, nei suoi pregevoli e poetici libri, sul “potere” “catartico” delle liriche somministrate ai bambini delle (attuali) scuole primarie. Proprio con riscontri a livello mentale e cerebrale. La Napoli ha scritto tanti e incalzanti libri, tra cui “Radici d’amore” – presentato pochissimi anni fa e con la mediazione di Anna Maria Noia. La direttrice Lupo ha poi spostato l’attenzione sui “tiemp bell e’ na vot”: sul “bel tempo che fu” e sulle tradizioni etnografiche, di cui la Noia ha passione e gusto; curiosità. E novellando il tempo è trascorso, in maniera piacevole e costruttiva; edificante. Il buio ha preso man mano il posto di un crepuscolo dorato e sereno. In queste afose e umide serate estive, con la speranza di aver reso interessante (quantomeno) l’incontro di venerdì 16 luglio scorso. Ricorrenza della Vergine del Carmelo. Le manifestazioni e/o kermesse di “Piazzetta Socio-culturale” proseguiranno (sempre ore 20.00) martedì 20 luglio – con lo storico locale Massimo Del Regno, che spiegherà “l’avventura” della nobile stirpe dei principi Sanseverino, alla “conquista” della contea di Marsico; poi sabato 24, con il dotto e rigoroso liturgista don Antonio Sorrentino (già parroco della frazione sanseverinese S. Angelo) – ad illustrare il suo ultimo volume, comprendente le “Lettere di S. Gregorio VII” (al secolo, Ildebrando di Soana; si ricordi l’espressione “andare a Canossa”. Il papa fu ospite/prigioniero, a Salerno, del principe/condottiero Roberto il Guiscardo). Ultimi due appuntamenti, con “Piazzetta” (per il momento) saranno martedì 27 luglio (ancora ore 20.00) e venerdì 30. Il 27 luglio si parlerà di “Donna e lavoro. Esperienze e prospettive” – con la partecipazione della commissione Pari Opportunità del Comune di Mercato S. Severino (coordinata – anche – dall’assessore Michela Amoroso); mentre il 30 luglio si terrà una piccola esposizione artistica a cura del pittore e scultore sangiorgese (di origini cavesi) Vincenzo Avagliano. Che avrà modo di ricordare il padre Luigi, pittore autodidatta, nel centenario dalla nascita (scomparve nel 1976). A moderare, Anna Maria Noia. Ricordiamo che l’ingresso a tutti gli eventi è gratuito; gli happening sono stati organizzati nel rispetto delle più recenti normative anti-contagio da Sars-Covid 19. Patrocinio morale a cura dell’amministrazione pro tempore.