Giornata uggiosa! Pensare saggiamente al cibo dell’Anima e della Mente

Giornata uggiosa! Pensare saggiamente al cibo dell’Anima e della Mente

 

E’ nella mia casa. E’ la mia BIBLIOTECA, ricca di migliaia di Volumi, con le pagine grondanti d’inchiostro amico, anima viva dei SAPERI DEL MONDO, sempre più indifferenti all’Uomo di un tempo che non sa volersi bene e, facendosi un male da morire, pensa di negarsi al FUTURO POSSIBILE, cancellandolo attraverso l’Umanità tristemente DISUMANA, attenta alla quotidianità del SOLO APPARIRE, sempre più indifferente ai VALORI DELL’ESSERE IN DIVENIRE.

Il mio pensiero mi portava a cercare il sapere dell’INSIEME UMANITÀ, così come pensato ed affidato alle sagge pagine di un LIBRO, oggi strumento del pensiero dell’Umanità, sempre più indifferente ai più.

Riempiendo di luce i miei occhi e la mia mente, mi soffermo su di un titolo, tutto italiano, autore il mio saggio Amico DANILO DOLCI, Uomo e Testimone di PACE, con una vita di grande impegno per gli ULTIMI DELLA TERRA, resi protagonisti dalla sua UMANITÀ DI PACE triestina, nel LABORATORIO DEL TERRITORIO SICILIANO DI PARTINICO-PALERMO, dove dedicò la sua sofferta vita, circondata da tanta umana incomprensione e sofferenze, a Favore degli Ultimi, indifferenti ad un Potere, da sempre, ANIMA TRISTE DEL SUD DEL SOLO POTERE DEI SOLI TRISTI PRIVILEGI, egoisticamente ispirati al tutto per se, con tanta, tanta indifferenza per il Mondo dei deboli umanamente, socialmente ed economicamente escluso e tenuto disumanamente lontano come un pericoloso appestato, capace di danneggiare la società sana contagiandola e così rendendola tristemente società ammalata. E’ questo Mondo di sofferta esclusione dei deboli che rese DANILO DOLCI, protagonista di una grande UMANITÀ d’impegno per gli “ultimi”di SICILIA, da sempre, dai Diritti alla Persona, tristemente cancellati e disumanamente negati, pur essendone legittimamente in condizioni di rivendicarli senza mai ottenerne il giusto riconoscimento sia individuale sia collettivo. Umanità! Triste UMANITÀ DISUMANA DEI FORTI SUI DEBOLI, nella Terra di Sicilia, da sempre, senza Diritti Umani. Assorto in questi pensiero, pensando al mio Amico, per decenni mio Maestro di VITA, tra i suoi Libri, ben conservati e visibili negli scaffali della Mia BIBLIOTECA, uno in particolare, si impossessa della mia attenzione d’UMANITÀ ITALIANA, per come vanno le cose nel nostro Paese, dove è tristemente crescente l’UMANITÀ DISUMANA che si è diffusa a macchia d’olio, contagiando gli italiani dal NORD al SUD del PAESE, rendendo disumanamente triste la povera ITALIA NOSTRA.

Il titolo del LIBRO è “PERCHÉ L’ITALIA DIVENTI UN PAESE CIVILE”. Pubblicato dall’ANCORA DEL MEDITERRANEO, le sue interessanti pagine, contengono contributi di un saggio Mondo di pensatori e studiosi Amici di DANILO DOLCI, tra cui NORBERTO BOBBIO, PIERO CALAMANDREI, GOFFREDO FOFI, CARLO LEVI, ELIO VITTORINI, VALERIO VOLPINI ed ALTRI. E’ ambientato a Palermo, nell’anno 1956, durante il Processo a DANILO DOLCI.

Le pagine scritte dai richiamati autori, come scrive GOFFREDO FOFI nella presentazione, rappresentano il saggio lavoro di un’UMANITÀ solidale, impegnata in un’azione nonviolenta di uno “SCIOPERO ALLA ROVESCIA, protagonista dolciano, non chiuso nella logica partitica e ideologica. Rappresentava una novità di grande rilievo. Una novità che ancora oggi ha da insegnare tanto a questa nostra ITALIA che, ha tanto da imparare da DANILO DOLCI, inventore della lotta nonviolenta da parte del movimento operaio e contadino, al Sud un popolo di lavoratori, tristemente dai DIRITTI UMANI, individuali e collettivi, ieri come oggi negati da un “POTERE” assorbente che tutto può e che ci è saggiamente d’aiuto ancora oggi, per come trovare le soluzioni possibili, per la “Scomposta ITALIA d’oggi”, ai suoi tanti problemi, ricorrendo ad azioni di lotta nonviolenta, utili strumenti di lotta, per restituire la dignità perduta all’Uomo, nonostante il tempo trascorso ancora e sempre più, dal Futuro Negato. Dal Futuro negato, non solo in Sicilia, ma in tutto il SUD e nel resto del PAESE, indifferente ai Diritti formalmente riconosciuti dalla Carta Universale dei Diritti dell’Uomo, ma di fatto ancora oggi tristemente negati. Disumanamente, cancellati da una solitudine umana, carica di disumanità ed indifferente a conoscere se stessa, per meglio conoscere gli altri.

La vita, l’impegno, il saggio pensiero e le tante testimonianze del Mondo dolciano, ricco di UMANITÀ, sono una grande risorsa per il nostro presente che ha bisogno d’insieme umano non violento e di PACE, per conservare al FUTURO L’UMANITÀ SEMPRE PIÙ A RISCHIO DISUMANITÀ CHE NEGA L’UOMO ED IL SUO MONDO, AL FUTURO. IL PENSIERO E L’UMANITÀ DI PACE CHE CI HA LASCIATO IN EREDITÀ DANILO DOLCI, SONO UNA GRANDE RISORSA PER L’UOMO DEL NOSTRO PRESENTE.