Salerno: Covid-19, Radicali, Salzano “Appello a Sindaco su emergenza pandemica senza risposta”

Il già sovraffollamento nel carcere e le ulteriori complicazioni dovute all’emergenza pandemica, come il sovraffollamento nelle file davanti agli Hub vaccinali a rischio di contagio per gli assembramenti, senza che il Sindaco quale Massima Autorità Sanitaria, mai possibile che è cieco, sordo e muto, su questo non proferisca parola, neanche davanti a questa strage di diritto e dei diritti, che è una vera e propria strage di popoli che non ha precedenti in Città.
Appunto per queste ragioni a partire dalla passata mezzanotte di giovedì 23 dicembre ad “extrema ratio” stanno dando corpo ad uno sciopero della fame di dialogo:
Donato Salzano segretario Ass. Radicale “Maurizio Provenza”; Tonino Letteriello; Margaret Cittadino di Cittadinanza Attiva; Mario Argentino “Diretta Agora” e Gianfranco Ferrigno Presidente di CLAAI Salerno.
A loro volta sostenuti, in quello che nella lingua di Gandhi si chiama “satyagraha”, da oltre cinquecento tra familiari di detenuti e militanti politici, già in digiuno a sostegno della lotta nonviolenta di Rita Bernardini sulla “liberazione anticipata speciale” in uno sciopero della fame di dialogo con il Parlamento da 18 giorni.
“Abbiamo avuto notizia dagli organi di stampa -dichiara Donato Salzano- di una convocazione mica urgente, mica permanente della Commissione Consiliare “Politiche Sociali” da parte della Presidentissima Preside Barbara Figliolia, fissata con comodo per il prossimo (Sic!), udite, udite, 28 dicembre. Un po’ per salvare la faccia (soprattutto davanti ai propri elettori inferociti) e per un altro verso per salvare la propria coscienza di “Atei devoti” prossima al luculliano cenone della Vigilia di Natale. Intanto la strage del diritto e dei diritti davanti agli Hub continua inesorabilmente a compiersi, mentre i credenti, i nonviolenti danno perciò corpo al digiuno quale precetto cristiano prossimo al Natale. Il con-vincere, il vincere insieme all’interlocutore del dialogo quale obbiettivo di una lotta mai sterile e fine a se stessa, le ragioni di un dentro e del fuori che non hanno più motivo di differenziarsi, consapevoli che il trattamento inumano e degradante del fuori nelle sovraffollate file davanti agli Hub e gli Usca di somministratori e somministrati è del tutto simile a quello che subiscono da sempre detenuti e detenenti nelle Comunità Penitenziarie, che resistono soltanto grazie al saper essere speranza anziché averne, di chi come la direttrice del Carcere di Fuorni Rita Romano per una parte e per l’altra del Sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante che non vogliono rimanere con le mani tra le mani, perché evidentemente sarebbe per loro il peggiore dei crimini. Al mio amico Enzo Napoli pertanto chiediamo quale Massima Autorità Sanitaria di esercitare senza indugi e ne timori da subito il potere conferitogli dalla legge d’urgenti e contingibili ordinanze in materia di diffusioni epidemiche o pandemiche”.
A breve contemporaneamente all’azione nonviolenta i digiunatori comunque consegneranno a “futura memoria” al Sindaco quale Massima Autorità Sanitaria una istanza e una petizione (ai sensi dell’artt.51 e 52 dello Statuto Comunale e dell’art.3 del relativo regolamento sugli Istituti di partecipazione democratica) sull’argomento dal titolo: “somministrazione in efficacia e sicurezza del vaccino”. Chiederanno risposte ancora al Presidente dell’Ordine dei Medici Dr. Giovanni D’Angelo circa il contratto dei Medici di base con la Regione Campania rispetto alla somministrazione del vaccino anti-Covid e al Presidente del Tribunale di Salerno dott. Giuseppe Ciampa per quanto attiene la costituzione presso il Tribunale dei “Consigli di aiuto sociale” a favore dei detenuti.
Donato Salzano
Associazione Radicali “Maurizio Provenza”