Nocera Inferiore: Villa dei Fiori, Comitato lavoratori “Sindaco Torquato è arrivato a minacciarci”

Il sindaco Torquato è arrivato alle minacce. Ne sono convinti i lavoratori di Villa dei Fiori che tramite il loro Comitato reagiscono alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco. In quella dichiarazione Torquato parlava di “una vicenda che va gestita e che intendiamo continuare a gestire con imparzialità,” e aggiungeva: “una richiesta di confronto appare sempre più una pretesa. E’ per questo che abbiamo rimesso l’intera vicenda all’ufficio legale dell’Ente perché la esamini sotto ogni profilo e conseguentemente proceda alla tutela degli organi istituzionali”. “Forse – dichiarano con sarcasmo al Comitato – Torquato confonde l’Italia con Hong Kong dove i lavoratori vengono messi in galera. Vuole spaventarci facendoci sapere che mobiliterà l’ufficio legale del Comune. Facile essere forte con i deboli, facile far volare gli stracci e volerci trattare come sudditi. Purtroppo noi abbiamo solo la forza della nostra dignità e l’orgoglio di lavorare per le persone più deboli e fragili per le quali chiediamo da sette anni solo condizioni di vita migliori nel rispetto delle leggi”. “Vorrebbe toglierci – aggiungono – i nostri diritti. Toglierci la possibilità di protestare in modo civile e silenzioso, come con le nostre fiaccolate, ora interrotte a causa del Covid. “Il sindaco – continuano – parla di tutela degli organi istituzionali, ma è quello che chiediamo noi a lui visto che si sta cercando in tutti i modi di evitare che il Consiglio comunale si pronunci”. E di nuovo l’accusa è quella di dire falsità. “A quelle che già abbiamo dimostrato – spiegano – se ne aggiungono altre. Parla di imparzialità, quando da sette anni si è fatto di tutto per evitare il passaggio in consiglio comunale per deliberare la semplice presa d’atto di quanto già deliberato dalla Giunta e approvato dalla Conferenza dei Servizi. Finge che si tratti di una licenza mentre si tratta solo e semplicemente di una deliberazione del Consiglio per consentire alla Regione di modificare il PUT. Definisce una ‘pretesa’ chiedere dopo ben sette anni la convocazione del consiglio comunale, come già fatto dalla Regione, dalla Asl e addirittura dal suo legale. Ci sentiamo sbeffeggiati e presi in giro, si fa finta di non sapere che rischiamo il nostro lavoro. Temiamo che verrà fatto di tutto per far bocciare la delibera. E ora ci dice che scatenerà contro di noi i suoi legali, pagati con i soldi di tutti noi cittadini.” Ma il 4 febbraio il Consiglio si riunirà per discutere di Villa dei Fiori. “Finalmente – commentano al Comitato – ma lo dobbiamo a quei consiglieri che hanno avuto il coraggio di prendere le parti dei lavoratori e dei cittadini, non è certo grazie al sindaco, per il quale 1.600 firme sono carta straccia e pretendere un confronto è un reato di lesa maestà”.