Campania: “Ancora Italia”, responsabile Angelo Morriello “Raccoglieremo firme per presentarci ad elezioni”

Le recenti dimissioni di Draghi da Capo del Governo e la fissazione dell’elezioni al 25 di settembre aprono una serie di interrogativi e di preoccupazioni nella pubblica opinione. “Ancora Italia”, con il recente Congresso Nazionale, si è inserito in una unione più larga di forze critiche, chiamata “Uniti per la Costituzione”. Allo scopo di conoscere il pensiero di un esponente qualificato del “fronte del dissenso”, raggiungo telefonicamente Angelo Morriello, Coordinatore Regionale Campania del Partito Ancora Italia.
Qualche sua considerazione sull’attuale situazione politica?
Ci ritroviamo in pieno luglio con un fulmine a ciel sereno che colpisce il mondo politico. Era prevedibile che il Signor Draghi avrebbe voluto che il governo cadesse per andare a nuove elezioni prima di ottobre. Infatti, in autunno sono previste le prime chiusure e i primi lockdown, dovuti alle scelte sbagliate del “governo dei migliori”. Meglio, quindi, evitare di affrontare le pesanti ripercussioni a livello economico che si abbatteranno sul Paese. Ancor di più si è voluto evitare il voto a marzo del 2023 per impedire che il voto crescente degli scontenti potesse confluire in coalizioni partitiche come la nostra. Si vuole rendere difficoltosa la raccolta delle firme che occorrono e si vuole evitare lo svolgimento di una campagna elettorale che sia serena e chiara e che evidenzi tutte le falle presenti nelle scelte politiche prese dal governo.
Cosa farà il suo partito per affrontare una situazione così difficile?
Ci rimboccheremo le maniche e andremo a raccogliere le firme anche davanti agli stabilimenti balneari. Seppur nato da pochi mesi il nostro partito si è radicato velocemente sul territorio ed attualmente siamo presenti in tutte le maggiori città italiane con oltre 200 sezioni. Faremo uscire fuori con forza il dissenso che esiste. Bisogna solo raggiungerlo. Sono fiducioso che riusciremo ad organizzarci a raccogliere le firme necessarie per la presentazione delle liste con i nostri candidati. In due giorni ho ricevuto centinaia di chiamate da parte di persone che vogliono affiancarci nella lotta. Il popolo è stanco di questo governo, di non avere più alcuna voce in capitolo e di non aver più la propria sovranità. Gli italiani vogliono riappropriarsi della democrazia, della libertà, dei valori costituzionali. La gente sente che con Ancora Italia tutto questo è possibile. Essi sentono questa forte energia che sta arrivando dalla nuova realtà che abbiamo costituito con altre forze: “Uniti per la Costituzione”. Avvertono che si tratta dell’unica speranza per le persone scontente e per coloro che non votano più da anni e che vinceranno questa volta insieme a noi.
In breve, i punti chiave del vostro partito?
Innanzitutto bisogna partire dalla sovranità monetaria. Essa è la chiave di volta dell’intero sistema. Poi occorre ripensare alla nostra partecipazione all’Unione Europea. Così come è la U.E. è una organizzazione di tecnocrati e non un’unione di popoli. Per questo va demolita. Pensiamo ad una Unione in cui ciascuna nazione possa esprimere le proprie esigenze e la propria collaborazione senza gli obblighi attuali. Occorre poi uscire dalla NATO la cui vera funzione non è quella di attuare una politica difensiva comune, ma quella di assoggettare le varie nazioni che la compongono al dominio statunitense. Un altro punto importantissimo che ci caratterizza è il recupero di una dimensione trascendente dell’uomo. Il neoliberismo tenta di negare l’aspetto spirituale della persona, che senza radici, apolide e resiliente, viene equiparata ad una merce che si puo’ vendere o comprare. Noi siamo convinti che riappropriarsi della dimensione sacra dell’esistenza sia il miglior modo per costruire un baluardo contro questa malsana ideologia.
Giuseppe Trivisone