L’Italia dei teatrini!

L’Italia dei teatrini!

 Giuseppe Lembo

L’Italia tradita nel silenzio complice delle dismissioni pubbliche e private e delle sempre più numerose delocalizzazioni, con tante e sempre più numerose saracinesche abbassate è ormai al capolinea.

Peggio di così! Cresce la disperazione, in un mondo di umanità depressa e cancellata in cui il lavoro è vita. In cui è dignità di vita assolutamente insostituibile da e con surrogati di un falso assistenzialismo da ultima spiaggia di una “decrescita sempre più tristemente disumana ed infelice”.

L’Italia senz’anima sta tragicamente morendo in una triste confusione umana e produttiva che non promette niente di buono.

Landini e Zingaretti, oltre ai traditi protagonisti di colore di un prima maggio da noi in festa, con la tragica assenza del festeggiato (il lavoro), c’è un crescente mondo del lavoro che non c’è più, in quanto sempre più tristemente negato e cancellato.

Il carnaio umano di una crescente disperazione interetnica di umanità tradite proprio no giova al  Futuro italiano che, con eccesso di anticipo, l’Italia dei trenta milioni di italiani, sui 60 di oggi, nel prossimo 2060, si sta preparando e facendo prove tecniche con i nuovi protagonisti antropici, base proletaria di inizio del percorso di un nuovo mondo di un’Italia interetnica, che non ha niente a che vedere con l’Italia di oggi ed i diritti umanamente e tragicamente veri di un mondo del lavoro sempre più negati in un clima di insieme sempre meno umanizzato e socializzato da Italia dismessa e sempre più umanamente cancellata.

Landini, Zingaretti, saggia ed intelligente sinistra italiana del pensiero, attiva protagonista nella difesa del lavoro-valore italiano, oggi indifferente e sempre più silenziosamente negato, dove siete a rappresentare la dignità e la saggia umanità del valore-lavoro italiano? Chi da protagonista di italianità lavora per il Futuro, senza le patetiche nostalgie di un passato che ormai è passato e di cui se ne vanno ormai cancellando le tracce? Potrebbe anche bastare così.

Cara Italia fermati! Fermati e da subito, a riflettere per camminare saggiamente insieme e per trovare soluzioni di umanità condivisa per un’Italia morente, dai cuori sofferenti e tristi, per essere “orfani di umanità condivisa”.

Che fare? Partire da noi e con il protagonismo del nostro saggio pensiero, ideare e mettere insieme un “PROGETTO ITALIA”, pensando al nuovo italiano. Pensando al nuovo italiano possibile, in un nuovo umanesimo di umanità, di cultura e di saperi, ricchi di un’italianità nuova con le radici profonde nel suo saggio passato, oggi come non mai, risorsa di Futuro italiano dalla saggia umanità individuale e di insieme, protagonisti i valori dell’ESSERE IN DIVENIRE, insostituibile risorsa dell’Uomo e della sua inviolabile dignità umana.