Montoro: a San Bartolomeo, gemellaggio solidale Hospitalier- Unitalsi cavese

Montoro: a San Bartolomeo, gemellaggio solidale Hospitalier- Unitalsi cavese

Donato, Stefano, Tonino, Pantaleone, Rocco, Gennaro, Salvatore, Gianluca, Raffaele, Antonino, Peppe, Andrea non solo nomi ma soprattutto risorse di quel meraviglioso mondo del volontariato sempre pronto a dare una mano a persone che vivono condizioni di disagio e di emarginazione. Ieri a San Bartolomeo, i volontari Caritas e Hospitalieres con la comunità parrocchiale, in testa Don Adriano D’Amore, hanno accolto l’Unitalsi Cava Costa d’Amalfi con la Compagnia unitalsiana “I senza limiti”, che ha dato vita ad un bellissimo spettacolo teatrale “Una mela al giorno…e se fosse avvelenata?”. La Befana della solidarietà, il tema della serata, che è iniziata con la S. Messa presieduta da Don Rosario, parroco del Duomo e della piccola Lourdes cavese, voluta e fondata da don Salvatore Polverino. Tra le due comunità dunque, un vero e proprio gemellaggio religioso, avviato con la cerimonia di consegna alla Caritas San Bartolomeo della statua della Madonna di Lourdes donata da Hospitalieres città di Montoro. Don Adriano ed i responsabili della Caritas e gli Hospitalieres hanno accolto l’invito di Don Rosario e della responsabile Annamaria Sica, animatrice instancabile del volontariato cavese, di rivedersi alla Piccola Lourdes per una giornata di preghiera cui parteciperà l’intera comunità della Parrocchia di San Bartolomeo e di S. Maria a Zita.