Salerno: Memoria in Movimento, solidarietà ad Omar ed a comunità palestinese

Nella serata di sabato (22/3/25) l’amico, il fratello e il compagno Omar, attore, regista, cuoco, è stato aggredito alla stazione di Montesanto. Alcuni di noi conoscono Omar e la Comunità Palestinese Campania da oltre 40 anni (invasione israeliana del Libano e le stragi di Sabra e Chatila).
Non c’è settimana che il territorio salernitano non veda la presenza e la partecipazione di Omar e/o della Comunità Palestinese Campana nelle varie iniziative organizzate da vari gruppi, associazioni e forze politiche e sindacali.
Sappiamo già che tale ulteriore aggressione islamofobica è anche contro il sacrosanto diritto alla vita, alla terra e alla libertà del popolo Palestinese. Ma questa aggressione non fermeranno la loro lotta nè il movimento internazionale di
solidarietà con la Palestina. Malgrado che tutte le potenze e gli stati occidentali, compreso il nostro, sono complici del genocidio del popolo Palestinese che si sta perpetrando anche in questi minuti NON CI FERMERANNO. Da sabato scorso
l’associazione Memoria in Movimento ha un motivo in più per le nostre future iniziative del 18 aprile (concerto per raccogliere fondi a favore della popolazione di Gaza) e del 29 aprile su “antisionismo e decolonizzazione”. Sappiamo già che anche in queste due future occasioni la Comunità Palestinese Campania sarà presente con più convinzione e insieme continueremo il nostro percorso di solidarietà “militante” per la Palestina e per il suo popolo.
Di seguito la denuncia pubblicata dalla Comunità Palestinese Campania e da Omar
“Aggressione a sfondo razziale perchè indossavamo, io ed un compagno della comunità palestinese della Campania, le nostre Kufie.» avvenuta alle 16.30 di sabato 22 marzo nella Cumana di Napoli da parte di un soggetto che dopo averci ripetutamente provocato IN DIVERSI MODI, banali (mettendo ripetutamente l’inno israeliano) e più seri anche cercando il contatto fisico in attesa di una nostra reazione che non è avvenuta, ci ha atteso ed aggredito fisicamente alle spalle alla stazione di Montesanto.
Questo episodio reputo sia molto grave, la denuncia è stata fatta e le conseguenze LEGALI sono certo non tarderanno, ma penso che questo fatto vada denunciato anche pubblicamente soprattutto perchè avviene in un contesto politico internazionale e nazionale dove c’è molta indifferenza dell’opinione pubblica, dei media, dei Governi e dei partiti politici a condannare i reali responsabili in Palestina.
Denunciamo tutto questo anche perché l’indifferenza mentre accadeva l’aggressione è stata grande, con persone che hanno liquidato il tutto con “Ah vabbè, sono fatti di religione”, empatia selettiva. “La drammatica situazione umanitaria in cui versa l’intera popolazione della striscia di Gaza è ulteriormente aggravata dalla recente decisione di Israele di
sospendere l’elettricità, indispensabile per far funzionare i dissalatori che forniscono l’acqua alla popolazione di Gaza, di impedire i convogli umanitari per portare aiuti, viveri, attrezzature sanitarie e medicine.
Malgrado tutto ciò l’opera e la presenza delle ONG e del mondo del volontariato, a cui apparteniamo, non si fermano anche se sono “poca cosa rispetto alle condizioni generali” e alle decine di vittime per la fame e il freddo, soprattutto bambini, che si registrano ormai da settimane.
Memoria in Movimento già l’anno scorso con modalità diverse raccolse alcune migliaia di euro. Quest’anno abbiamo deciso di partecipare al progetto Acqua Per Gaza, avviato e organizzato dall’Organizzazione Non Governativa
Un Ponte Per che ha già inviato dall’inizio del conflitto acqua e cibo oltre ai medicinali e materiale sanitario (ossigeno, macchinari).
La nostra Associazione, che aderisce a Un Ponte Per, insieme al circolo Arci Mumble Rumble, sostiene il progetto attraverso una raccolta fondi nella nostra città che vedrà come momento conclusivo un concerto che si terrà il prossimo 18 Aprile. A tale scopo abbiamo chiesto a quattro personalità cittadine di costituire un Comitato di Garanti per definire le linee guida da rispettare per le donazioni.
Il Comitato dei Garanti è composto da:
Padre Rosario Giannattasio, missionario Saveriano;
Prof.ssa Rosa Maria Grillo, Unisa;
Vincenzo (detto Enzo) Ragone, giornalista Rai attualmente in pensione;
Eduardo Scotti, giornalista La Repubblica attualmente in pensione.
L’intera cifra raccolta verrà inviata per finanziare il progetto. E quindi chiediamo a tutti gesti concreti per supportare tale attività umanitaria e di solidarietà.
Lo potete fare, anche donando piccole cifre, utilizzando l’Iban IT02 M030 6909 6061 0000 0141528 intestato Associazione Memoria in Movimento, specificando nella causale “Erogazione liberale per Acqua per Gaza”.